UNIVERSO DONNA

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La Biennale di Venezia

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55. Esposizione Internazionale d’Arte

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Il Palazzo Enciclopedico

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Si è aperta al pubblico fino al 24 novembre 2013 ai Giardini e all’Arsenale la 55. Esposizione Internazionale d’Arte dal titolo Il Palazzo Enciclopedico, curata da Massimiliano Gioni e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.

Il Palazzo Enciclopedico è una mostra sulle ossessioni e sul potere trasformativo dell’immaginazione. Artisti assai diversi hanno passato la vita a progettare mondi alternativi. La LILIANA lucia Consoli Maternità 2010.jpgtensione tra interno ed esterno, tra inclusione

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ed esclusione è il soggetto di una specie di opere che indagano il ruolo dell’immaginazione nelle carceri (Rossella Biscotti) e negli ospedali psichiatrici (Eva Kotátková. Altri spazi di reclusione – più o meno fantastici – sono quelli disegnati da Walter Pichler per tutta la vita ha progettato abitazioni e case per le sue sculture, quasi fossero creature viventi provenienti da un altro pianeta.

Tra gli eventi collaterali presso il Museo Storico Navale, Castello (Calle San Biagio Fondazione Arsenale) si è aperto l’evento “Universo Donna” a cura di Marco Sansoni, con opere della scultrice Liliana Lucia Consoli.

Scrive l’artista, descrivendo le opere, esposte in un ambiente scenografico di grande suggestione,  per la maggior parte in terracotta come “maternità” del 2010, plasmata con linee forti ed espressive, in cui il tema dell’attesa diventa dramma, speranza e amore del tutto femminile.

“La scultura è tensione. Tutto il ritmo della scultura deve essere “tensione”.

Tensione significa rapporto e lotta della staticità, quanto nella sinuosa contorsione dei volumi o nella limpida apertura di questi nello spazio che la luce definisce.

Cerco di sintetizzare i volumi in modo che tutto risulti fluido e scorrevole alla luce.

Infatti è proprio questa che definisce i volumi e li fa respirare.

Il mio scopo è rappresentare l’uomo e il mistero della vita attraverso la “fisicità” e il “volume”, e cercare di capire e descrivere l’anima delle donne.

Ho sempre lavorato tenendo in considerazione l’universo della donna poiché è il mio stesso universo interiore.

Un’analisi attenta delle emozioni mi porta ad una sofferta messa a nudo delle situazioni e degli stati d’animo.

Cerco di rappresentare l’intero mondo femminile.

Le mie donne sono forti e consapevoli del loro valore, non si biasimano chiudendosi nel loro dolore, sanno curare e rimarginare le loro ferite. La dolcezza del loro sguardo e il loro composto silenzio, non devono ingannare. Dietro la loro apparente immobilità vive un’energia potente che fuoriesce al momento opportuno per creare, combattere, costruire.

Pronte a custodire un ideale d’amore irrinunciabile, protese sempre verso l’ascolto e l’accoglienza, sono le “vestali” che tengono accesa la fiamma dell’amore che salverà il mondo.

Le mie donne sono madri, realtà alla quale appartengo io stessa.

La maternità, di cui io cerco di rappresentare le misteriose emozioni, è da interpretare e capire nell’essenza del “gesto”. L’abbraccio, la tenerezza di una madre che stringe il figlio al petto, voglio che sia percepito anche da chi non è madre. Il segreto nell’interpretazione del “gesto” materno, consiste nel ritenerlo un momento cosmico e spirituale. Esso viene dall’anima”.

 

Maria Paola Forlani

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UNIVERSO DONNAultima modifica: 2013-06-02T21:30:00+00:00da mariapaolaf
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